| Il volo bivacco |
È il modo più
bello e affascinante per vivere a contatto
con la natura, percorrendo centinaia di
chilometri muniti solo dell’ala di
un parapendio o deltaplano.
Sostenuti soltanto dal vento e dalla propria
bravura, senza motore né aiuti esterni.
Si decolla, si percorre una tappa per poi
atterrare e ripartire il giorno seguente.
L'equipaggiamento è ridotto allo
stretto necessario: il parapendio sotto
il quale spesso si dormirà, un sacco
a pelo e poco altro.
Per mangiare, sovente l'unica soluzione
è l'ospitalità di pastori
e montanari, con cui si condividono gli
spazi enormi della montagna e il poco cibo
a disposizione.
Quando non si riesce a volare o si è
scesi troppo in basso per ridecollare, si
risale sino ad arrivare ad una quota sufficiente
a decollare di nuovo.
Nel volo bivacco si è soli con se
stessi e si limitano al minimo i legami
"con tutto ciò che lega e trattiene
a terra”.
Questo genere di esperienza riporta il volo
alla sua dimensione di autentica avventura:
un viaggio che coinvolge nel profondo, vissuto
vicino alla natura e in sintonia con il
mutare del terreno e del clima.
È un approccio molto lontano dalle
avventure di plastica di alcuni sport estremi,
molto spettacolari, ma dai limitati fondamenti
tecnici di volo.
Perché nel volo bivacco la sopravvivenza
dipende in massima parte dalla padronanza
di questi e dalla capacità umile
di saper ascoltare i segnali che la natura
ci invia. Segnali che vanno compresi per
scegliere come voleremo e fin dove potremo
spingerci.
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