KAP1111 | Vagabondare per 1111km in volo bivacco

Il kap 1111 nasce per concludere il primo ciclo di volo bivacco iniziato da Didier Favre quasi vent'anni fa.
Rispetto al kap 444, il sogno-volo-viaggio-avventura che ho realizzato nel 2008, ci sono alcune piccole ma importanti novità.
Nel 2008 le finalità erano due: arrivare a Lienz da Montecarlo e, successivamente, arrivare vicino a Trieste in prossimità del mare.
Anche questa volta le finalità saranno due: partire da Montecarlo, raggiungere nuovamente i dintorni di Trieste ed infine vagabondare complessivamente sulle Alpi per oltre1111 km.
L’anno scorso ho fatto circa 840 km concedendomi ben poche deviazioni dal percorso e, alcune volte, ho forzato dei venti sostenuti facendo pochi km esponendomi a grossi pericoli, anziché seguire un pò i venti, quest’anno intendo assecondarli più che combatterli e vagabondare di più per le Alpi!
Con questa modifica intendo recuperare l’aspetto più ludico e avventuroso del volo bivacco che già aveva intuito Didier.
Altra piccola modifica riguarda la scelta della vela: lo scorso anno avevo scelto una vela estremamente sicura ma con scarse possibilità di contrastare brezze e venti forti, ma la meteo è stata la peggiore che io abbia mai visto da quando volo e spesso la difficoltà a scavalcare ostacoli vari, costoni e montagne mi ha messo seriamente in pericolo.
Quest’anno la scelta della vela cadrà su un parapendio molto più prestante ed efficiente sacrificando, se necessario, leggermente la sicurezza passiva, sperando, naturalmente, in una migliore collaborazione da parte della meteo.

L’ultima e più importante novità consiste nel fatto che quest’anno sarò affiancato da altri piloti: si è già prenotato Marco Zonca il quale è in forma smagliante.
Altri piloti stanno pensando se mettersi in gioco per questa avventura… vedremo!

 

Le regole del gioco.

1) Compiere il tragitto dal mar Ligure al mar Adriatico, più precisamente partire il più vicino possibile da Montecarlo con meta tra Lijak e Trieste avvicinandosi, per quanto possibile, al mare.
2) Percorrere oltre 1111 km in linea d’aria (con la somma delle tappe come da regola 6).
3) Compiere tutto il tragitto in volo, usando gli spostamenti a terra solo per risalire al più vicino decollo.
4) Solo nel caso non ci siano decolli vicini praticabili (anche per esposizioni ai venti) si può fare della strada in piano, ma anche in questo caso il meno possibile.
5) Non avere nessuno che segue il viaggio come appoggio e supporto, se c’è in qualche punto è solo per eseguire riprese video. Tuttavia è lecito accettare aiuti, informazioni e passaggi che possono capitare durante il viaggio, tutto questo fa parte dell’avventura. Per lo stesso motivo, pur essendo preparati a muoverci autonomamente a piedi, se ce ne sarà la possibilità (e necessità) si potrà salire ai decolli con seggiovie o navette.
6) Il conteggio dei km giornalieri tiene conto della distanza in linea d’aria che intercorre dal decollo all’atterraggio; in caso di più voli, al termine della giornata si sommeranno i km percorsi nei vari voli.
In nessun caso vengono conteggiati km fatti a piedi (spero comunque che siano pochissimi).
7) E’ brutto avere solo 6 regole: per convenzione ce ne vogliono come minimo 7!
Invento ora la settima regola per raggiungere il numero voluto…
Ogni partecipante deve viaggiare con almeno due paia di calze.

 

 

 

 

   
   
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© 2008
KAP444. SULLE TRACCE DI DIDIER FAVRE.
UN VIAGGIO DI PIERANDREA "KAVIA" PATRUCCO.

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