KAP444. Sulle tracce di Didier Favre.

Decollare dal mare, attraversare tutte le Alpi in parapendio, secondo la filosofia del volo bivacco, ed riatterrare al mare, dopo oltre 650km.

Un progetto, un viaggio, un sogno: il volo con il parapendio dalla Provenza a Lienz e poi fino in Slovenia. Per ritrovare il volo migratorio che praticava l'indimenticabile Didier Favre, il vagabondo dei cieli, per vivere il suo sogno che è sempre stato anche il mio. Tramite questa iniziativa vorrei risvegliare in tutti i piloti i sogni che abbiamo da sempre, ma che la vita quotidiana ricopre continuamente di polvere, nascondendoceli.

Kavia.

KAP444. Presentazione del video.

Sabato 6 dicembre 2008, presso l'auditorium Mario Magnetto del Comune di Almese, in via Avigliana 17 (Almese), a partire dalle ore 19 verrā presentato in anteprima il video KAP444 che documenta l'impresa di Pierandrea "Kavia" Patrucco. Il soggetto del video si č giā aggiudicato il Primo Premio al Workshop di scrittura del film documentario eco-sostenibile "Sotto il castagno di Marcarolo" all'interno del Marcarolo Film Festival.

 

Vado al minimo e il Kap444.

Se un uomo che pesa oltre 100 kg può attraversare le Alpi volando, egli potrà ancora
più facilmente riscaldarsi, illuminarsi, spostarsi, grazie all' energia solare.

Didier Favre.

Vado al minimo, insieme a Cidiu Spa e Arforma Spa, sostiene il progetto KAP444 perché si rapporta all’ambiente in modo rispettoso, con un senso di sintonia e di ascolto della natura, delle sue bellezze e delle sue caratteristiche.
È un progetto che non inquina: sfrutta soltanto energie rinnovabili (come il vento e il sole) e riduce al minimo indispensabile l’equipaggiamento.
È un progetto che promuove e comunica valori di sobrietà e una nuova consapevolezza delle proprie risorse in quanto persone.
È un progetto che aiuta a riflettere su cosa possiamo essere e quanto lontani possiamo andare, se ci liberiamo del peso di tutti gli oggetti inutili.

 

Eccomi.

A volte il Sogno non si presenta a noi come vogliamo e come ce lo immaginiamo...
A volte la realtà è molto più dura di quanto siamo in grado di sopportare...
A volte si pensa di non riuscire proprio più ad andare avanti...
A volte ci sono gli amici, i sostenitori e tutti quelli che hanno scelto di sognare, soffrire e gioire con me. Mi vergogno davanti ai vostri occhi ad ammetterlo ma la sorte, spesso inclemente, mi ha messo molto duramente alla prova: ho pensato seriamente di mollare. Quando ho parlato di questa possibilità con chi teneva i contatti con me ho capito che sarebbe stato quasi un tradimento nei vostri confronti. Non potevo tirarmi indietro senza uccidere il vostro Sogno oltre al mio... Grazie, mi avete fatto capire qual era l'unica strada che potevo seguire: andare avanti sino alla conclusione del viaggio, in qualsiasi modo.
La sorte (soprattutto meteorologica) che mi è stata profondamente avversa per tutto il viaggio mi (ci) ha premiato con un bel volo dalla Alpi al mare, il volo conclusivo, il volo migliore di tutti.
Sarebbe stato bello dire che ho fatto grandi voli, record, che ho superato tutte le difficoltà tranquillamente senza avere bisogno di aiuti, nella realtà ho fatto pochi bei voli, molte planate, molti buchi, molta fatica, molte volte non sapevo dove poter ridecollare, ho chiesti aiuti e consigli molte volte. Quando ho chiesto qualcuno mi è sempre venuto incontro, mi ha concesso l'aiuto necessario, mi ha dato le informazioni necessarie per proseguire, mi ha dato il sostegno morale e spirituale per sopportare la sorte e la meteo a volte inclementi: è stato un grande insegnamento di vita.
Come dicevo sin dall'inizio quest'avventura non è di plastica, non è di un superuomo, è effettivamente stata a rischio di non riuscire, di non concludersi. Un'avventura forse piccola, umana ma vera. Vera come chi l'ha concepita anni fa: Didier, l' ho sentito con me per tutto il viaggio, quando ero in dubbio, confusione e non sapevo come fare ad andare avanti cercavo di immaginare cosa avrebbe pensato o fatto Lui.
Alla fine l'avventura si è conclusa bene dopo essere stata completata, molto più sofferta di quanto avrei mai potuto immaginare ma per questo, forse, ancora più mia.
Vorrei concludere sottolineando che il Volo Libero si è ampiamente meritato la mia fatica, i miei rischi e tutto quello a cui sono, deliberatamente, andato incontro. Spero che possa dare spunti di riflessione a tutti noi che voliamo, che ci aiuti a sognare, anche quando il sogno ci costa molto... Spero che i giornalisti possano scrivere qualcosa sul volo, quello vero, senza dover parlare di incidenti.
Il volo mi dà grande soddisfazione da 27 anni, quest'avventura me ne ha data molta, nonostante la sua rudezza, la voglia di sognare insieme a me e di vivere con molta intensità questa avventura da parte di molta gente, volante e no è per me una grande soddifazione e speranza.
Appena possibile preparerò una dettagliata relazione del viaggio che sarà disponibile così come i filmati relativi ad esso, promesso, come termine ultimo per il festival di St Hilarie.
Non ho grandi convinzioni religiose, ma penso che una persona viva sinchè vivono le sue idee e le sue azioni lasciano una traccia in questo mondo, sono contento perchè Didier e le sue idee sono ancora vivi e con noi e ci accompagneranno ancora per molto...
 
         kavia
 
p.s. vorrei ringraziare gli amici, gli sponsor e tutti quelli che mi hanno aiutato prima e durante quest'avventura, non li
elenco anche perchè so che loro sono superiori a queste cose (anche perchè sono veramente moltissimi). Senza la loro insostituibile opera il mio (e vostro) Sogno sarebbe rimasto solo una fantasia! Grazie di cuore a tutti!!!

 
28° giorno. 15 luglio 2008. Trieste, il traguardo
Il vento di bora, come previsto, è calato dalla tarda mattinata; le condizioni di volo sono state molto buone, è stato infatti probabilmente il volo più bello che Pierandrea ha fatto da quando è partito.
Con le basi intorno ai 2000mt di oggi in quella zona le possibilità di volo sono ampissime.

Oggi Pierandrea ha fatto la prima parte del volo assieme a Marco Zonca e insieme sono decollati da Stol, il decollo di Kobarid, per poi passare nuovamente in Italia dove poco prima di Cividale si è diretto, passando a est del Collio, in direzione di Nova Gorica. Sul costone ha praticamente raggiunto il sito di volo di Lijak e poi si è diretto a sud verso Trieste.

E’ arrivato fin sull’ultima collina prima della lingua di terra italiana tra Monfalcone e Trieste, ha fatto delle riprese in volo della costa e della città, e poi ha dovuto atterrare nel territorio di Gorjansko: più oltre inizia il CTR dell’aeroporto che è una zona off-limits per il volo libero.

E’ stata una conclusione molto felice della sua Avventura, che lo ha ripagato delle mille difficoltà incontrate durante tutto il cammino.

A breve seguirà un messaggio di Pierandrea, non appena sarà ritornato a Torino e avrà la possibilità di postarlo.
 
27° giorno
Anche oggi giornata all'insegna dei temporali. Niente da fare per quel che riguarda le possibilità di volare.

Si avvicina la conclusione della Avventura.
Da domani e per due giorni ci sarà bel tempo ma è prevista un po' di bora, in attenuazione dal pomeriggio, e venti da ovest non forti mercoledì.
Pierandrea tenterà di usare domani e eventualmente anche dopodomani nel modo migliore per staccarsi dalle Alpi e avvicinarsi il più possibile al mare.
 
25° e 26° giorno

Pierandrea ieri ha percorso la valle dell'Isonzo, con basi purtroppo molto molto basse in quanto la copertura nuvolosa partiva da metà costone circa, e ha praticamente raggiunto Kobarid, ma ha dovuto arrendersi al venturi di valle e atterrare.

Sul costone a sud della cresta, quello del decollo ufficiale di Kobarid, le condizioni erano molto migliori ma ormai non era possibile raggiungere il decollo in tempo per ripartire.
Oggi invece temporali diffusi e niente volo, per i prossimi due giorni c'è l'aggravante di possibili condizioni di bora...
 
24° giorno
Oggi Pierandrea è decollato intorno alle 12 e ha volato per circa 3 ore.
E' rientrato in Italia in corrispondenza di Timau ed è atterrato vicino a Tarvisio.
Il volo di oggi è stato tutto "in corsa" contro il fronte temporalesco e al Tarvisio, se non fosse stato costretto a atterrare per sfuggire ai temporali, avrebbe avuto buone condizioni per continuare e fare un bel po' di strada.

Ha percorso in linea d'aria circa 45 km, ma attraversando le cime dello spartiacque, e ormai le coste adriatiche sono solo più a un centinaio di km.

C'è però da segnalare che Pierandrea è praticamente in riserva fissa, sta esaurendo la "benzina"... Questi giorni passati sono stati durissimi a causa delle difficolta incontrate e delle condizioni di volo tutt'altro che generose.
Anche la vela ha nuovamente subito dei danni in quanto la riparazione effettuata qualche giorno fa era "volante" e di fortuna.

I prossimi giorni difficilmente riserveranno occasioni di volo per meteo avversa.
Siamo in attesa di conoscere i suoi prossimi passi e le sue decisioni.
 
23° giorno. Lienz

Pierandrea oggi è decollato sopra Dorfl ed è atterrato a Lienz.

Un paio d'ore dopo è ridecollato direzione sud-est e ha percorso un'altra ventina di km.
Le condizioni di oggi sarebbero state abbastanza per continuare il volo verso nord invece che verso l'Italia o la Slovenia.
Le basi di oggi arrivavano a 3000 mt e a quella quota c'era poco vento e da nord-ovest. In basso invece venti più sostenuti, circa 20 kmh da sud-ovest e nel fondovalle brezze di valle molto forti, circa 35 kmh da sud-est.

Complimenti vivissimi a Pierandrea per la costanza e la assiduità: ha comunque raggiunto e superato il primo e il vero traguardo della sua avventura. Adesso deve prendere una decisione sulla continuazione. C'è da segnalare che l'area europea sarà in questi giorni molto perturbata e da domani inizieranno ad aumentare in modo molto marcato i venti fino oltre la metà della prossima settimana (la cui intensità massima si avrà lunedì) e a passare fronti temporaleschi intensi.
 
22° giorno. Ci siamo...
Oggi Pierandrea è decollato da Falzes ma ha subito "bucato" in atterraggio.
Un grosso grazie a Karl (Reichegger) che lo ha riportato tosto ratto in decollo per un volo di circa 50 km in linea d'aria, per tutta la val Pusteria, che lo ha portato in Austria a Dorfl a poco più di 20km da Lienz.
Una prima meta che ormai dovrebbe essere raggiungibile in poco più di un planatone.

Il volo è stato fatto in condizioni "estreme" per la fortissima turbolenza e il vento forte.
Purtroppo le previsioni, oltre a un peggioramento del tempo nel weekend danno venti sempre forti per i prossimi giorni...
 
21° giorno
Altra giornata difficilissima per il volo, vento molto forte da Ovest in quota e molto forte da est in fondovalle... ciònonostante Pierandrea è riuscito a volare e a arrivare a un paio di km dal decollo di Falzes, non distante da Brunico e suo punto di partenza domani.
 
20° giorno
Image Oggi di volare non se parlava proprio. Come è possibile vedere all'immagine satellite c'è stata una perturbazione proprio sopra l'italia e aveva la parte più compatta esattamente sul Trentino-Alto Adige...

E' però in allontanamento verso est e domani dovrebbe essere migliore per quel che riguarda la copertura. I venti invece non sono previsti in calo se non durante la giornata di mercoledì.
 
19° giorno
Pierandrea è salito il prima possibile sul monte Cavallo per riuscire a fare un volo prima dei forti temporali. La meteo prevista era pessima, temporali, pioggia, vento…
E’ stato un volo che è durato poco, con pochissime ascendenze, ma che gli ha permesso se non altro di attraversare la valle. Mancano meno di 100 km a Lienz…
Purtroppo il sitema satellitare ha raccolto pochi punti e sono stati visibili sul server solo molte ore dopo.
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 10 di 32
   
   
Kap444 is supported by:
   
   

__________________________________________

© 2008
KAP444. SULLE TRACCE DI DIDIER FAVRE.
UN VIAGGIO DI PIERANDREA "KAVIA" PATRUCCO.

__________________________________________

Designed by SimonettiStudio | Kinoglaz
Photo by Luca Cantarella | Franco Marinuzzo